Monologo narrativo d'attrice, per voce, corpo e sedia.
Il racconto è surreale e ultrarealistico, narra le avventure di una non comune ragazzina di provincia catapultata in una grande metropoli, alle prese con un mondo di adulti piuttosto complesso e articolato. Lo sguardo della "piccola" è fresco e malizioso, intelligente e scanzonato: tutti i personaggi che incrociano il suo cammino prendono corpo attraverso il suo modo d'osservarli, che mette a nudo vizi e virtù d'ognuno, falsi moralismi e vere ipocrisie.
Luisa Merloni, l'interprete, si getta in un fiume di parole, prendendo per mano il pubblico lo conduce in una corsa a perdifiato.
Questa ragazzina incarna, e risveglia in chi partecipa alle sue peripezie, lo spirito d'indipendenza, di sopravvivenza, di ribellione e di sberleffo che dovremmo sempre portarci dietro, almeno un po'.


Rappresentazioni
Roma: febbraio 2001, teatro Furio Camillo
Messina: agosto 2001, Masseria Re Enzo
Cambridge (GB): settembre 2001, Campus del Trinity College
Tarquinia (Vt): dicembre 2001, Chiesa sconsacrata del S. Spirito
Trieste: novembre 2002, Casa della Musica
Roma: febbraio 2003, ZooBar
Chiacchieri, chiacchieri, non sai far altro!